MOSIS – Test di Intelligenza Simbolica (v1.0)

Istruzioni: indica quanto è vera per te ogni affermazione negli ultimi 30 giorni, in condizioni di vita “normali”. Scala 1–5. Rispondi “di pancia”.

Dati (anonimi) e consenso

Email (facoltativa, separata dai dati del test – solo per ricontatto ricerca):

Questo strumento è per ricerca/uso esplorativo e non ha finalità diagnostiche.

TEST BASE (obbligatorio)

SEZIONE A — Corpo e interocezione (10 item)

A1. Mi accorgo presto quando nel corpo sta salendo una tensione.
A2. Riesco a distinguere “stanchezza” da “agitazione” guardando i segnali corporei.
A3. Quando qualcosa mi turba, noto cambiamenti nel respiro o nello stomaco.
A4. Mi capita di accorgermi troppo tardi di fame, sete o bisogno di riposo. (R)
A5. So riconoscere se il mio corpo è in allerta anche quando “con la testa” mi dico che va tutto bene.
A6. Riesco a restare con una sensazione fisica scomoda senza doverla eliminare subito.
A7. Il mio corpo mi dà segnali chiari quando un contesto o una persona non mi fa bene.
A8. Ho difficoltà a capire cosa sto provando nel corpo: è tutto “confuso”. (R)
A9. Quando mi fermo un attimo, sento che il corpo mi aiuta a riorientarmi.
A10. Tendo a vivere “dalla testa in su”, come se il corpo fosse un dettaglio. (R)

SEZIONE B — Emozioni e consapevolezza affettiva (10 item)

B1. Riesco a dare un nome abbastanza preciso a ciò che provo (es. rabbia, paura, tristezza, vergogna).
B2. Capisco abbastanza bene da cosa è stata innescata un’emozione.
B3. Quando provo emozioni intense, perdo il contatto con ciò che stavo facendo o dicendo. (R)
B4. So riconoscere la differenza tra un’emozione “primaria” e una reazione secondaria (es. rabbia sopra paura).
B5. Mi capita di sentire qualcosa ma di non riuscire a capirlo finché non passa tempo. (R)
B6. Riesco a tollerare emozioni spiacevoli senza doverle trasformare subito in azione.
B7. Quando sto male, tendo a “anestetizzarmi” o spegnermi emotivamente. (R)
B8. So riconoscere quando sto cercando di controllare un’emozione per paura di esserne travolto.
B9. Riesco a distinguere un’emozione da un giudizio su quell’emozione (“non dovrei provare questo”).
B10. Quando provo piacere o gioia, riesco a restarci senza sentirmi in colpa o in allerta.

SEZIONE C — Regolazione, presenza e flessibilità (10 item)

C1. Se mi accorgo che sto reagendo in automatico, riesco a fare una pausa.
C2. Riesco a riportare l’attenzione al presente quando la mente corre.
C3. Quando sono in stress, mi irrigidisco e divento “tutto controllo”. (R)
C4. So usare strategie semplici che mi regolano (respiro, camminata, grounding, scrittura, ecc.).
C5. Quando sbaglio o fallisco, mi riprendo senza autodistruggermi.
C6. Ho la sensazione che le emozioni “decidano” per me più di quanto io scelga. (R)
C7. Riesco a stare in un conflitto senza doverlo chiudere subito o scappare.
C8. Nei momenti difficili, mi aiuta ricordare che ciò che sento è transitorio.
C9. Quando sono sotto pressione, mi capita di perdere il filo del tempo e poi “non so cosa ho fatto”. (R)
C10. So riconoscere quando ho bisogno di protezione e quando posso aprirmi.

SEZIONE D — Metacognizione, mentalizzazione e narrazione (10 item)

D1. Riesco a osservare i miei pensieri senza crederci automaticamente.
D2. Capisco che posso vedere una situazione in modo diverso quando cambia il mio stato interno.
D3. Mi è difficile immaginare cosa possa provare un’altra persona se è diverso da me. (R)
D4. Riesco a collegare reazioni attuali a esperienze passate senza farmi schiacciare dal passato.
D5. Quando parlo di me, riesco a costruire una storia coerente (anche se complessa).
D6. Mi capita di sentirmi “diverso da me stesso” a seconda del contesto, come se cambiassi persona. (R)
D7. Riesco a riconoscere quando sto proiettando (attribuendo all’altro cose mie).
D8. So distinguere intuizione da fantasia: posso verificare nel reale.
D9. Quando sto male, la mia narrazione diventa assoluta: “sarà sempre così”. (R)
D10. Riesco a integrare più parti di me (contraddittorie) senza annullarne una.

SEZIONE E — Simbolizzazione e integrazione immaginale di base (10 item)

E1. I sogni o le immagini interiori a volte mi aiutano a capire cosa sto vivendo.
E2. Riesco a cogliere un significato simbolico senza prenderlo alla lettera.
E3. Quando emerge un’immagine forte, riesco a restare curioso invece di spaventarmi.
E4. Mi capita di identificarmi totalmente con un’immagine o una storia interna. (R)
E5. Posso usare metafore o immagini per descrivere un vissuto difficile.
E6. Quando immagino scenari futuri, riesco a riconoscere se sto compensando o orientando.
E7. Le fantasie mi aiutano a muovermi nella vita reale (non solo a rifugiarmi).
E8. Se affiora qualcosa di “misterioso” dentro di me, riesco a restare ancorato al corpo e al presente.
E9. Le immagini interiori tendono a diventare più forti quando sono in stress o mi sento impotente. (R)
E10. Riesco a lasciare andare un’immagine quando ha fatto il suo lavoro, senza trattenerla.
MODULO AVANZATO (opzionale) – apri per compilare

Compila solo se riconosci nella tua esperienza stati immaginali intensi/numinosi. Puoi lasciarlo vuoto o interromperlo senza penalizzazione.

SEZIONE F — Accesso al campo immaginale profondo (8 item)

F1. Vivo sogni, immagini o intuizioni interiori che hanno per me un forte valore di senso.
F2. Mi capita di percepire significati profondi attraverso immagini, simboli o stati interiori, più che attraverso il pensiero logico.
F3. Durante momenti di quiete o raccoglimento emergono immagini o sensazioni che sembrano “parlare” del mio processo di vita.
F4. Posso entrare volontariamente in uno stato immaginativo o simbolico (attraverso sogni, visualizzazioni, contemplazione, ascolto interno).
F5. Alcune immagini interiori o stati di senso mi hanno orientato in momenti importanti della mia vita.
F6. Ho sperimentato stati interiori di particolare intensità, unità o profondità di significato.
F7. Le immagini interiori non sono solo “fantasie”, ma portano informazioni emotive o esistenziali rilevanti.
F8. Riesco a restare in contatto con immagini o stati interiori senza sentirmi confuso o disorganizzato.

SEZIONE G — Integrazione simbolica e funzione adulta (10 item)

G1. Anche quando vivo immagini o stati interiori intensi, mantengo la capacità di osservare ciò che accade.
G2. Non sento il bisogno di prendere alla lettera le immagini interiori che emergono.
G3. Riesco a distinguere tra esperienza simbolica e realtà concreta.
G4. Le immagini interiori mi orientano, ma non guidano automaticamente le mie scelte.
G5. Posso parlare delle mie esperienze interiori senza sentirmi speciale, eletto o minacciato.
G6. Quando emergono stati interiori intensi, riesco a tornare con facilità alla vita quotidiana.
G7. Le immagini interiori tendono a trasformarsi o a dissolversi quando hanno svolto la loro funzione.
G8. Riesco a tradurre ciò che colgo interiormente in atteggiamenti concreti e sostenibili nella mia vita.
G9. Non sento il bisogno di convincere gli altri della “verità” delle mie esperienze interiori.
G10. Posso restare in contatto con il mistero dell’esperienza senza perdere il senso dei miei limiti.